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Settantaquattro corti. Ma non troppo

«La mia prima volta in Italia - racconta Horovitz - è stata nel 1968 al Festival dei due mondi di Spoleto con Al Pacino, per trovare i fondi e portare la compagnia lavorai come sceneggiatore a Roma al film Machine gun Mc Cain di Giuliano Montaldo con John Cassavetes, uno dei più brutti della storia del cinema.
La Barefoot Company di New York decise, per il settantesimo compleanno del drammaturgo americano, di mettere in scena tutti i suoi testi, ben settantaquattro: «Dissi loro che erano troppi, avevamo bisogno dell'aiuto di altri gruppi in giro per il mondo, così pensarono ad Andrea, con cui avevano frequentato il Brooklyn College, perciò sono tornato l'anno scorso a Roma.
Durante un incontro con gli studenti abbiamo trovato un team di volontari che lavorasse alla traduzione e così è nata la Compagnia Horovitz Paciotto e lo spettacolo che andrà in scena a Caserta, per la prima volta messo in scena in un hotel.
Lo spettacolo si snoda tra il bar per spostarsi nel ristorante dell'albergo fino alle camere, incroci di coppie in crisi, uomini incapaci di comprendere le donne, ballerine che non hanno mai ballato e musiciste relegate in seconda fila: «Abbiamo provato mescolandoci con i clienti del Jolly, qualcuno era curioso di sapere cosa stesse succedendo, qualcun altro infastidito durante il pasto.

Fonte: www.ilmanifesto.it

September 5, 2010 - Posted by | Uncategorized

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