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Bordin, la rete e la democrazia diretta

Il conduttore della rassegna stampa di Radio radicale, commentando con la consueta punta d’acidità la formula con cui si arriverà all’elezione del segretario nazionale del Pd, ha pensato bene di affermare: «Se il candidato che ha preso più voti tra gli iscritti fosse battuto dal voto di non si sa chi nelle primarie, come farebbe a non considerarsi il segretario di quel partito’

Altro discorso sono gli organi d’informazione, la tivvì caro Adinolfi è quella che determina le vittorie e le sconfitte..ecco perchè la politica tutta da tempo si dilania per la conquista di spazi televisivi, nomine di direttori di rete e quant’altro possa in qualche maniera favorire questa o quella parte politica.

Se poi dovessi acquistare un mobile, preferisco recarmi al mercatino dell’usato, anzitutto perchè vedo quel che compro, tratto con il venditore e poi vuoi mettere andare in un mercatino colmo di persone magari fermandoti per un caffè, fare nuove conoscenze, piuttosto che acquistare un mobile tramite Ebay al buio della solita cameretta’

Ritengo dunque che l’onere d’eleggere il segretario di un partito politico spetti esclusivamente agli iscritti di quel partito che ci mettono la faccia, che lavorano come volontari, che sentono la vita politica che un partito politico si da nei circoli, nelle associazioni e quant’altro utile per l’ottenimento del consenso.

Fonte: www.europaquotidiano.it

October 28, 2009 - Posted by paglazo | Uncategorized | | No Comments Yet

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